Aggiornato domenica 14 luglio 2019

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1 APRILE

Conseguenze accordo istituzionale CH/UE: destino delle Re 4/4 II e Re 6/6 segnato?

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Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha iniziato un'ampia consultazione sul testo concordato dell'Accordo istituzionale tra Svizzera e Unione europea. L'accordo avrÓ conseguenze su parecchi settori dell'economia e uno di questi sarÓ anche quello ferroviario: il punto principale riguarda l'adozione diretta delle specifiche europee TSI anche in Svizzera. Quello che finora Ŕ rimasto sconosciuto al grande pubblico Ŕ il fatto che, tra le varie specifiche, sia inclusa la famigerata Direttiva (EU) 2016/797. Questa direttiva impone che tutti i veicoli commerciali abbiano installato unicamente cavi senza alogeni (LSOH, LS0H o LSZH), a bassa emissione di fumi, gas tossici e corrosivi in caso di incendio. Purtroppo le Re 4/4 II, Re 4/4 III e Re 6/6 non soddisfano questi requisiti e quindi dovranno essere radiate al momento dell'entrata in vigore dell'accordo, attualmente prevista per il 01.01.2020. Unicamente le Re 420 LION ricablate recentemente e le 50 Re 620 che subiranno il refit potranno quindi continuare a circolare dopo questa data.
Sono comunque in corso trattative con l'UE per definire eventuali rimborsi causati dal mancato ammortamento delle apparecchiature ETCS installate sulle macchine che verrebbero demolite ma, come sempre in questi casi, le discussioni sono destinate a durare ancora a lungo. I negoziati da parte svizzera sono guidati dal senatore UDC Otto von Fisch, esperto in questioni ferroviarie.

AGGIORNAMENTO: si trattava naturalmente di un pesce d'aprile.

Re 4/4 II 11136
Foto: sguggiari.ch - FFS Re 4/4 II 11136

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