Aktualisiert am 30. März 2026

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Incidente ferroviario di Osogna-Cresciano del 1986

Poco dopo le 20h00 di sabato 6 settembre 1986, un treno proveniente da Milano (I) e diretto a Calais (F) tamponò ad Osogna-Cresciano un treno merci che proseguiva anch'esso verso nord a velocità ridotta. Sul treno erano presenti circa 200 viaggiatori, in maggioranza di nazionalità italiana e inglese. I feriti, in totale, furono 19. A seguito dello scontro ci fu anche un allarme chimico dovuto ad una sostanza tossica (alchilfenoli) trasportata da una delle cisterne coinvolte nell’incidente. Nonostante i gravi danni, la linea ferroviaria venne riaperta in poco più di una giornata. La locomotiva coinvolta, la Re 6/6 11611 'Rüti ZH', e due carrozze di tipo EW IV (A 50 85 10-73 054-4 e B 50 85 21-73 121-8) rimasero gravemente danneggiate nell'incidente e vennero collocate provvisoriamente a lato della strada cantonale che corre parallela alla ferrovia. Nei giorni successivi i veicoli vennero poi trasportati su gomma fino a Biasca e, da qui, su ferrovia.

A distanza di circa 40 anni, sono ora disponibili sul sito un centinaio di fotografie che documentano la rimozione dei veicoli incidentati. In un secondo momento seguiranno anche delle fotografie della ricostruzione della Re 6/6, rientrata in servizio poco più di due anni dopo ad inizio 1989.

Incidente di Osogna-Cresciano del 1986
Bild: sguggiari.ch - Incidente di Osogna-Cresciano del 1986

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